Una città per tutt*
Immaginare Bologna a 30 km/h significa pensare a una città costruita attorno ai bisogni reali delle persone: anziani, bambini, automobilisti, ciclisti, persone a mobilità ridotta o… skater. Bologna è stata la prima grande città italiana a diventare Città 30, una scelta strategica e strutturale per garantire strade più sicure, spazi pubblici più belli, meno inquinamento e maggiore tranquillità per tutta la comunità.
Che cos’è Bologna Città 30?
È un modello di spazio urbano che si trasforma per rimettere al centro la salute, la sicurezza e la qualità della vita, in linea con i piani globali ONU-OMS e l’obiettivo europeo “Zero vittime” sulla strada entro il 2030.
Una Città 30 si traduce in:
Strade più accessibili, curate e accoglienti per tutte le persone.
Nuove aree verdi, piazze pedonali e piazze scolastiche.
Spazi pubblici protetti davanti alle scuole e nei quartieri.
Un traffico più regolare e flussi veicolari fluidi.
Come funziona il limite e il nuovo Piano Particolareggiato (2026)
A seguito della sentenza del TAR e per recepire la Direttiva del Ministero dei Trasporti, la Giunta comunale ha approvato il nuovo “Piano particolareggiato in materia di gestione della velocità”. Questo provvedimento ha riattivato ufficialmente il progetto attraverso un lavoro tecnico senza precedenti: ogni singola via è supportata da una dettagliata scheda tecnica che attesta la sussistenza di specifiche condizioni (es. assenza di marciapiedi, alta densità pedonale, vicinanza a scuole o ospedali) che giustificano la deroga al limite ordinario.
La nuova normalità: Il limite massimo di velocità è di 30 km/h su 258 km di strade secondarie e locali (pari al 70% della rete stradale dell’intero territorio comunale e al 90% della parte di città più densamente vissuta). Le nuove ordinanze attuative e l’adeguamento della segnaletica sono entrati in vigore a partire dal 20 aprile 2026.
Le eccezioni: Sulle principali vie di scorrimento, sui viali di circonvallazione e sulle arterie radiali di collegamento il limite resta a 50 km/h.
I risultati: il bilancio dei primi due anni (2024-2025)
I dati ufficiali della Polizia Locale e della Centrale Operativa 118, che mettono a confronto il primo biennio di Città 30 (2024-2025) con il biennio precedente all’introduzione della misura (2022-2023), dimostrano l’efficacia del modello nel contrasto all’incidentalità stradale:
Vite salvate: Si è registrato un drastico calo della mortalità stradale, con 17 vite umane salvate (i decessi sono scesi complessivamente da 39 a 22 nei due bienni, segnando un -43,6%). Nota rilevante: la netta maggioranza degli incidenti mortali del 2025 (9 su 12) è avvenuta su strade rimaste a 50 km/h.
Meno incidenti e feriti: Gli incidenti complessivi sono diminuiti del 12,5% (709 sinistri in meno) e le persone ferite sono calate del 7,2% (348 feriti in meno). Crollano del 22,2% gli incidenti più gravi da “codice rosso” (imminente pericolo di vita).
Il successo sulle strade radiali: Nelle 14 principali vie radiali dei quartieri il calo è ancora più netto, con una riduzione del 20,1% degli incidenti e del 20,7% dei feriti.
Boom della mobilità sostenibile: Gli spostamenti in bicicletta sono aumentati del 19,1%, mentre il servizio di bike sharing ha registrato un vero e proprio record, raddoppiando le corse (+100,8%) e superando i 3,5 milioni di utilizzi annui. Di contro, il traffico veicolare è calato del 9% (circa 20.000 auto in meno al giorno).
Benefici ambientali ed economici: I livelli di biossido di azoto ($NO_2$, marcatore dell’inquinamento da traffico) presso la stazione di tracciamento urbano sono scesi del 24,4%. Inoltre, la maggiore sicurezza ha generato per la comunità un risparmio di circa 66 milioni di euro in termini di costi sociali legati alla sinistrosità.
Interventi e investimenti sullo spazio pubblico
La Città 30 non è solo un limite di velocità, ma un piano di interventi fisici per ridisegnare la città. Il programma pluriennale di investimenti è cresciuto fino a oltre 35 milioni di euro: tra le opere già realizzate, in corso o in progettazione ci sono interventi di moderazione del traffico, riqualificazione delle corsie ciclabili, estensione dei percorsi pedonali e messa in sicurezza degli incroci, a cui si affiancano i cantieri delle nuove linee del tram per offrire un trasporto pubblico di massa sempre più efficiente.
PARTECIPA E INFORMATI
Il percorso di Bologna Città 30 si fa insieme.
I RISULTATI DEL QUESTIONARIO DI ASCOLTO: La fase di consultazione pubblica si è conclusa registrando lo straordinario risultato di quasi 20.000 partecipanti (con oltre 10.000 compilazioni integrali e 1.200 cittadini candidati come ambasciatori del progetto). Questo prezioso strumento di ascolto, curato insieme alla Fondazione Innovazione Urbana, ha mostrato una comunità pronta a modificare le proprie abitudini per proteggere i quartieri, ma conscia della necessità di più infrastrutture alternative, dossi e controlli. Tra i punti emersi, le tre arterie su cui la cittadinanza ha richiesto con massima priorità interventi di messa in sicurezza sono via Saragozza, via Massarenti e via Murri. Puoi consultare i report completi e i grafici dei dati emersi direttamente sul portale.
Per approfondire: Trovi le mappe interattive, i dati dettagliati del monitoraggio, le singole schede tecniche via per via e le risposte alle domande più frequenti sul sito ufficiale della campagna: bolognacitta30.it.